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DJI Zenmuse L1 e DJI Zenmuse P1: si punta su LiDAR e full frame per i droni professionali

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DJI Zenmuse L1 e DJI Zenmuse P1 sono le ultime due proposte presentate dal produttore cinese per quanto riguarda il mondo dei droni professionali. Secondo la società si tratta di novità importanti tanto da “cambiare le regole del gioco” puntando su efficienza e un prezzo abbordabile. Il tutto senza ridurre qualità e precisione nella raccolta dati.

Nel caso di L1, si tratta sostanzialmente di un nuovo sistema LiDAR integrabile nei droni professionali utile per rilievi, mappature e per chi è nel settore edile. Con DJI Zenmuse L1 si punta a dare uno strumento utile per rilevamenti precisi in condizioni particolari (poca luce, fitta vegetazione) o dove la fotogrammetria non può essere impiegata in maniera soddisfacente.

DJI Zenmuse L1: il sistema LiDAR evoluto per droni professionali

DJI Zenmuse L1 è la prima unità del produttore che sfrutta il modulo Livox LiDAR che unisce leggerezza e FOV di 70 °. Per catturare le immagini ci si affida a un sensore CMOS da 20 MPixel con dimensione di 1″ con otturatore meccanico e stabilizzatore a 3 assi. La precisione verticale è di 5 cm mentre quella verticale è di 10 cm.

Si possono così generare nuvole da 240 mila punti ogni secondo e arrivare a catturare zone estese fino a 2 km2 con un singolo volo, il tutto con velocità, precisione e poche complicazioni. C’è la modalità di scansione lineare o scansione non ripetitiva (i dati vengono acquisiti non lungo un piano definito ma da qualsiasi direzione).

Per garantire la possibilità di impiegare Zenmuse L1 il maggior numero di giorni possibili, il sistema è certificato IP44 e quindi riuscendo a operare anche nella nebbia o con pioggia leggera. Le dimensioni sono pari a 152 x 110 x 169 mm con un peso di 900 grammi. Non sono ancora state fornite informazioni su disponibilità precisa (arriverà a inizio 2021) e prezzi che potrebbero essere rivelati in futuro.

DJI Zenmuse Z1: sistema di fotogrammetria full frame

DJI Zenmuse P1 è una soluzione dedicata alla fotogrammetria che sfrutta un sensore full frame da 45 MPixel (pixel grandi 4,4 μm) con otturatore meccanico e basso rumore. Questo sistema è pensato per chi lavora in architettura, ingegneria, edilizia e rilievi ma che non vuole ricorrere a sistemi LiDAR, ma potendo comunque fare orto-mosaici 2D e immagini oblique per la modellazione 3D.

La parte ottica sfrutta obiettivi fissi intercambiabili con lunghezze focali di 24 mm, 35 mm e 50 mm (tutti con apertura di f/2.8) oltre a uno stabilizzatore a 3 assi. La precisione permette arrivare a 3 cm in orizzontale e 5 cm in verticale oltre a poter coprire 3 km2 in un singolo volo, riducendo così i costi operativi e il tempo necessario. Inoltre non manca la certificazione IP4X.

Non manca il sistema TimeSync 2.0 così da sincronizzare il tempo tra i moduli acquisendo dati centimetrici con posizione in tempo reale e compensazione dell’orientamento. Le dimensioni sono pari a 198 x 166 x 129 mm con un peso di 787 grammi ed è compatibile con Matrice 300 RTK. Anche in questo caso non si hanno informazioni sui prezzi mentre la disponibilità è data per l’inizio del 2021.

Fonte: fotografidigitali.it

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Ronin: la serie di gimbal si aggiorna con DJI RS 2 e DJI RSC 2

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Il produttore cinese ha annunciato l’arrivo sul mercato dei nuovi modelli di gimbal della serie Ronin: DJI RS 2 e DJI RSC 2. Secondo quanto dichiarato si tratta di dispositivi completamente rivisti per rispondere alle esigenze sempre più complesse degli utenti moderni.

La differenza principale è che DJI RS 2 è pensato per apparecchiature più complete e complesse (e pesanti) come DSLR, mirrorless con obiettivi grandi o videocamere. Invece DJI RSC 2 punta a essere utilizzabile con soluzioni più leggere (come mirrorless o fotocamere compatte) offrendo maggiore portabilità.

DJI RS 2: le caratteristiche tecniche

Il nuovo modello punta su resistenza e leggerezza grazie alla fibra di carbonio utilizzata per parte della struttura. Questo ha permesso di arrivare a un peso di 1,29 kg supportando un carico dinamico di 4,5 kg. Le dimensioni, quando completamente aperto, sono pari a 410 x 260 x 195 mm.

Nonostante la riduzione di peso, l’autonomia non è stata limitata toccando le 12 ore e non manca anche la ricarica rapida che con 15 minuti di ricarica consente di utilizzare il gimbal per due ore aggiuntive. I dati di targa parlano di 1950 mAh di capacità a 15,4V.

DJI RS 2 ha visto un ottimizzazione dell’algoritmo Titan che consente di ottenere immagini stabili e fluide anche senza interventi manuali da parte dell’operatore. Arriva anche la modalità SuperSmooth che permette di ottimizzare l’utilizzo di fotocamere con obiettivi fino a 100 mm. Sono possibili controlli sugli assi a 360° (asse X), -95° a +240° (asse Y) e inclinazione da -112° a +214°.

La struttura prevede il blocco degli assi (per il trasporto) o per il bilanciamento e la doppia piastra di montaggio è compatibile con piastre Arca Swiss che Manfrotto. Ci sono poi sistemi di regolazione come un selettore per i bilanciamenti “di fino” e un touchscreen a colori da 1,4″ che mostra i dati della fotocamera, i parametri di stabilizzazione o lo streaming delle immagini riprese. Sono supportate le connessioni Bluetooth 5.0 e USB Type-C.

DJI RSC 2: le caratteristiche tecniche

Come scritto in apertura, DJI RSC 2 punta a essere impiegabile ovunque grazie alla sua trasportabilità. Il peso è pari a 1,2 kg mentre riesce a reggere un carico dinamico di 3 kg. Come si può vedere, si perde un po’ di capacità di carico rispetto al fratello maggiore, ma del resto serviva differenziare i due prodotti.

Si è scelto in questo caso di avere un design pieghevole, utile per il trasporto senza eccessivi ingombri. Sempre in termini di flessibilità, è più semplice riprendere video in verticale (come sempre pensando a Instagram e Tik Tok).

La modalità Sling che permette di posizionare il braccio con angolazioni particolari permettendo riprese interessanti e innovative. La costruzione è poi realizzata in acciaio e alluminio conciliando durabilità e leggerezza (senza il costo della fibra di carbonio).

L’autonomia di DJI RSC 2 è garantita dalla batteria da 3400 mAh a 7,2V con una durata approssimativa di 14 ore. Supportata anche la ricarica rapida da 18 W che arriva a completamento in 2 ore.

Secondo il produttore questo modello è utilizzabile anche con mirrorless come Panasonic Lumix S1H con ottica 24-70 mm che non sono particolarmente leggeri. Anche qui c’è l’algoritmo Titan per permettere di migliorare la stabilizzazione meccanica così come il blocco degli assi e il supporto alle diverse piastre di montaggio. Presente uno schermo OLED per una gestione semplificata della fotocamera.

Nuove modalità creative

DJI RS 2 e DJI RSC 2 hanno nuove modalità creative. Questo consente agli utenti di essere più versatili nelle tipologie di riprese e dei contenuti. Ecco cosa potranno provare gli utenti che vorranno acquistare questi modelli:

  • Time Tunnel – rollio a 360° riprendendo in hyperlapse
  • Flashlight -la fotocamera viene spostata in avanti e l’utente impugna il sistema come una torcia
  • One Button Portrait – unisce Flashlight con One Button Portrait per orientare automaticamente in verticale
  • Panorami – si imposta la lunghezza focale e si sceglie zona d’inizio e di fine per avere panorami ad alta risoluzione
  • Roll 360° – unisce modalità Flashlight e ruota la fotocamera a 360°
  • TimeLapse – classica modalità di ripresa

Prezzi e disponibilità

DJI RSC 2 e DJI RS 2 saranno disponibili dal 31 Ottobre 2020. DJI RS 2 sarà disponibile al prezzo di 769 euro, la versione Combo Pro (con accessori aggiuntivi) sarà in vendita a 899 euro. DJI RSC 2 sarà disponibile a un prezzo di 429 euro, la versione Combo Pro sarà in vendita a 639 euro.

Sarà disponibile anche DJI Care Refresh così da avere una copertura completa e fino a due sostituzioni in un anno mentre con DJI Care Refresh Express si avrà una sostituzione più rapida.

Fonte: fotografidigitali.it

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I droni AirSelfie arrivano ufficialmente sul mercato italiano grazie a Nital

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AirSelfie arriva ufficialmente sul mercato italiano grazie a Nital permettendo agli utenti di acquistare questi piccoli droni più facilmente e garantendo un supporto diretto anche nel nostro Paese. Un nuovo modo per espandere la conoscenza e l’utilizzo di questo genere di dispositivi.

airselfie

I modelli realizzati da AirSelfie li abbiamo già incontrati in passato e offrono ancora una volta dimensioni compatte e capacità di funzionamento anche senza smartphone collegato potendo registrare video (FHD a 30p) e immagini in alta risoluzione grazie alla fotocamera da 12 MPixel.

I droni compatti del produttore statunitense offrono il supporto a tecnologie come quella one-touch Auto-Fly o Auto-Fly App-Free. Questo per esempio consente al modello chiamato AIR PIX il decollo autonomo, il riconoscimento e inquadratura del soggetto, scattare selfie e video e poi ritornare dall’utente.

Aldo Winkler (CEO di Nital) ha dichiarato in merito “siamo felici di aggiungere gli innovativi droni tascabili AirSelfie alla nostra linea di prodotti foto e video. Mettere a disposizione della nostra rete di distribuzione un’offerta interessante come quella che propone AirSelfie, ci aiuterà a differenziarci ancora di più, grazie ad una gamma di prodotti unica nel suo genere”.

AIR PIX di AirSelfie è già disponibile per l’acquisto in Italia con un prezzo di 129,90 euro (versione base) o di 179,90 euro con in aggiunta il powerbank così da avere autonomia aggiuntiva di volo pari a sei ricariche senza aumentare in maniera eccessiva gli ingombri e non compromettendo la trasportabilità.

Fonte: fotografidigitali.it

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DJI Mavic Air 2: un nuovo firmware con molte novità

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Il produttore cinese ha rilasciato un nuovo firmware per il suo drone DJI Mavic Air 2. Si tratta della versione V01.00.0340 e si tratta del primo aggiornamento per questo modello recente che è stato lanciato solamente qualche mese fa.

DJI Mavic Air 2

Interessanti le novità per gli utenti considerando l’arrivo dello zoom digitale, più opzioni e possibilità per la registrazione di hyperlapse e una migliore capacità di schivare gli ostacoli.

Le novità dell’aggiornamento firmware di Mavic Air 2

DJI Mavic Air 2 ha ora la possibilità di utilizzare uno zoom digitale. Ovviamente non potrà sperare nella stessa qualità di uno zoom ottico, ma rimane un’opzione aggiuntiva per gli utenti che hanno bisogno di ingrandire un dettaglio di una scena (il pulsante Fn permetterà di regolare lo zoom). Sarà possibile quindi utilizzare un zoom digitale 2x per le risoluzioni 4K a 30p/25p/24p e 2.7K a 60p/50p/48p/30p/25p/24p. Invece 4x è disponibile fino alla risoluzione 1080p a 60p/50p/48p/30p/25p/24p.

La seconda novità riguarda l’hyperlapse. Si potrà quindi registrare un hyperlapse 4K anziché 8K ed è possibile anche fermare la registrazione e riprenderla in un secondo momento. Sono anche aumentati i punti di riferimento durante la programmazione di un volo che arrivano così a 45. C’è poi il supporto per Task Library.

Per quanto riguarda il sistema anticollisione è possibile impostare un volo rettilineo disabilitando il volo laterale (utile in quanto il drone non ha sensori laterali). Inoltre si possono evitare gli ostacoli, bloccare il volo o disattivarne la rilevazione. Non manca anche un miglioramento della modalità sport e l’ActiveTrack ottimizzato quando si vola a bassa quota.

Fonte: fotografidigitali.it

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Il curioso video di un polpo che cerca di rubare una GoPro

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Sì, è semplicemente una notizia curiosa e non cambierà le sorti del Mondo. Ancora una volta però ci permette di apprezzare la curiosità e l’intelligenza degli animali quando hanno a che fare con l’essere umano creando siparietti divertenti. In un video pubblicato di recente si può vedere un polpo tentare di rubare una GoPro.

Il fatto è avvenuto a inizio Luglio 2020 a Mandelieu (nel sud della Francia). Un sub stava cercando di riprendere un polpo che era sul fondale tra gli scogli con la sua GoPro quando il cefalopode ha allungato un tentacolo per cercare di impossessarsi della action-cam.

Il polpo e la GoPro

Non è una novità che i polpi siano animali curiosi, intelligenti e con una grande forza (oltre che ventose particolarmente potenti). Il video inizialmente è quello ripreso proprio dalla GoPro che ha attirato l’attenzione del polpo per poi spostarsi su una seconda videocamera per vedere la scena “da un altro punto di vista”.

polpo gopro video

Nonostante il polpo non sia un esemplare particolarmente grande riesce a tenere ben salda sia l’action-cam con la custodia impermeabile sia il cavalletto e a trascinarla sul fondale. Si può notare come il cefalopode cambi spesso colore, non solo per mimetizzarsi ma anche come espressione caratteriale.

Non è la prima volta che scriviamo di animali che si rendono complici di “furti” di apparecchiature fotografiche. Per esempio in passato abbiamo scritto di un’aquila dalla testa bianca che ha afferrato una fotocamera di un fotografo che voleva riprendere uno stormo di questi esemplari nutrirsi.

Fonte: fotografidigitali.it

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GoPro lancia una nuova linea di prodotti lifestyle per i suoi utenti

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Per ampliare il proprio mercato, GoPro ha annunciato in queste ore l’arrivo di una linea di prodotti lifestyle pensati per tutti gli appassionati dei prodotti della società statunitense e dello “stile di vita” avventuroso che è legato al marchio.

gopro lifestyle

Da GoPro arrivano accessori come gli zaini e l’abbigliamento

Questa nuova serie di prodotti lifestyle, tutti con il logo GoPro ben in vista permetterà agli utenti di scegliere la soluzione più adatta. Per esempio ci saranno borse, zaini e custodie (con prezzi a partire da 19,99 euro) ma anche abbigliamento (a partire da 24,99 euro) e altri accessori che comprendono occhiali da sole e borracce (a partire da 29,99 euro).

Nicholas Woodman (fondatore e CEO di GoPro) ha dichiarato “da sempre, uno degli obiettivi di GoPro è aiutare le persone a vivere una vita all’insegna dell’azione, e la nostra espansione in settori come borse, abbigliamento e accessori ultra-funzionali è del tutto in linea con questa ambizione”.

gopro

Sempre il CEO ha aggiunto che gli abbonati a GoPro PLUS avranno uno sconto del 30% su tutti i nuovi prodotti, permettendo un ulteriore risparmio. La disponibilità ufficiale è fissata per il 19 Agosto 2020. Ecco quali sono i nuovi accessori della linea di prodotti lifestyle.

Ecco l’elenco dei prodotti lifestyle per il 2020

  • Daytripper (109,99 euro): uno zaino versatile con spazio per sacca per l’idratazione oltre a sezioni divise per notebook, attrezzatura e altri accessori.
  • Stash (69,99 euro): zaino con chiusura roll-top leggero e semplice da utilizzare, riempire e per raggiungere tutto ciò che ci si mette dentro.
  • Mission (109,99 euro): si tratta di uno zaino 2-in-1 che può all’occorrenza trasformarsi in un borsone sia per lunghi viaggi che per il trasporto dell’attrezzatura.
  • Storm DRY (109,99 euro): questo è invece uno zaino impermeabile resistente e dalle ridotte dimensioni. Utile per chi non deve trasportare molti bagagli ma che conta soprattutto sulla robustezza.
  • Sling (49,99 euro): borsa a tracolla dal design minimalista che si può indossare anche come un marsupio. Il suo utilizzo va dall’avventura fino alla vita di città.
  • Casey (49,99 euro): custodia protettiva e personalizzabile dove si può inserire l’action cam e gli accessori così la si può proteggere dagli urti grazie all’imbottitura.
  • Casey LITE (19,99 euro): custodia leggera da viaggio con meno scomparti rispetto alla versione “standard” ma anche meno costosa.

In occasione del lancio di questa linea di accessori, dal 31 Luglio al 2 Agosto, si potrà partecipare a una serie di eventi promossi da GoPro, advocates e ambassador in tutta sicurezza. I partecipanti potranno vincere i nuovi prodotti utilizzando l’hashtag GoProLiveIt e taggando GoPro e GoProIt. Inoltre per ogni post sui social che utilizzerà l’hashtag nel periodo indicato, la società donerà 1 dollaro a uno degli enti benefici tra Girl Trek, Sea Trees e Challenged Athletes Foundation.

Fonte: fotografidigitali.it

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Blackmagic Ursa Mini Pro 12K, filmati 12K RAW 12 bit a 60p

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La nuova Canon R5 ha certamente alzato l’asticella nel campo delle riprese video, con la sua capacità, inedita per una mirrorless, di registrare filmati 8K. In attesa di vedere svelata tra una settimana la nuova Sony A7 S III, ci sono interessanti movimenti nel campo delle cineprese digitali cinematografiche.

In questo settore Blackmagic, con le sue URSA, è uno dei nomi più scelti dalle grandi produzioni e con la sua nuovo proposta punta a consolidare ulteriormente la sua posizione.

Ursa Mini Pro 12K è la nuova proposta di Blackmagic Design. Il cuore è un sensore da 80 megapixel di nuovo design, per il quale Blackmagic ha speso quasi 4 anni di sviluppo. Adotta un diverso filtro colore, con un uguale numero di pixel rossi, verdi e blu, a differenza del classico filtro Bayer che vede la presenza di doppi pixel verdi.

La videocamera è capce di registrare in risoluzione nativa 12K a 12,288×6,480 pixel con 14 stop di gamma dinamica (800 ISO nativi) sfruttando tutta la superficie del sensore Super 35 in formato Blackmagic RAW a 12 bit. Il 12K è registrabile a 60 fps, ma la cinepresa permette anche di salire a 110 fps in 8K e 4K sempre sfruttando l’intera superficie del sensore. In formato ridotto Super 16, equivalente al Micro Quattro Terzi fotografico, è possibile riprendere a 120 fps in 6K e 220 fps in 4K.

Si tratta di una cinepresa pensata per i set professionali, con grandi doti di espandibilità e con grande flessibiltà operativa. Offre baionetta PL intercambiabile che permette di alternare obiettivi PL, EF e F. Offre inoltre filtri ND integrati. Oltre all’uscita video 1 x 12G-SDI, un punto molto interessante è rappresentato dal doppio slot per schede CFast e SD UHS II, per registrare in RAW su due schede contemporaneamente, ovvero filmare in 12K o 8K sulle CFast o UHS II. Troviamo poi porta di espansione USB‑C SuperSpeed 3.1 Gen 2 a 10 Gb/s per sistemi di memorizzazione esterna SATA e NVMe. URSA Mini Pro 12K è quindi in grado di registrare contemporaneamente su entrambe le CFast fino a 900MB/s o su entrambe le SD UHS II fino a 500MB/s. La porta di espansione USB-C SuperSpeed sul retro offre una terza opzione per registrare sulle unità flash USB-C fino a 900MB/s. Il codec Blackmagic RAW è ottimizzato per Metal, CUDA e OpenCL e promette di essere utilizzato in post produzione anche su dispositivi di più limitata capacità, come i laptop.

A livello audio troviamo doppio ingresso XLR con supporto all’alimentazione phantom, oltre al microfono stereo integrato e 1 jack da 3,5mm per le cuffie. Blackmagic URSA Mini Pro 12K sarà disponibile da luglio 2020 dai rivenditori Blackmagic Design in tutto il mondo al prezzo di listino di €9.255. Blackmagic ha annunciato anche i nuovi Video Assist 3G e UltraStudio Monitor/UltraStudio Recorder 3G.

Fonte: fotografidigitali.it

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GoPro HERO8 Black: ora può diventare una webcam ad alta risoluzione

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L’action cam GoPro HERO8 Black si unisce a quella serie di prodotti che sono stati “convertiti” per poter essere impiegati come webcam (e quindi per agevolare le persone a mantenersi in contatto). Un esempio è quello delle fotocamere Fujifilm o Canon, delle quali abbiamo parlato in passato.

Tutti gli utenti che hanno acquistato o che acquisteranno una GoPro HERO8 Black potranno impostare l’action cam per utilizzarla come webcam FHD grandangolare. Per tutti coloro che vorranno poter utilizzare questa funzionalità sarà necessario installare il nuovo firmware beta e il software GoPro Webcam (attualmente disponibile solo per macOS e in futuro per Windows).

Nicholas Woodman (CEO di GoPro) ha dichiarato in merito “grazie a un rapido aggiornamento del firmware della fotocamera e all’installazione di un’utilità desktop, gli utenti possono usare la loro HERO8 Black come una webcam 1080p HD, per videoconferenze più coinvolgenti, lezioni grandangolari e così via. Grazie al campo visivo ampio di HERO8 Black ora è facilissimo inquadrare tutta una scena nella sua interezza e realizzare riprese stupende grazie alla leggendaria qualità dell’immagine di GoPro. Siamo entusiasti di poter aiutare gli utenti GoPro che usano webcam a casa”.

gopro

I passaggi per poter utilizzare una GoPro HERO8 Black come webcam sono i seguenti:

  • installare la versione beta del firmware sulla GoPro
  • installare l’applicazione GoPro Webcam sul computer
  • collegare la GoPro al computer con un cavo USB Type-C
  • accedere all’applicazione sul computer
  • selezionare l’action cam GoPro dalla lista

Tutte le informazioni da seguire per utilizzare la GoPro come webcam sono disponibili sul sito del produttore. La società assicura la compatibilità con molte applicazioni per videoconferenza come Zoom, Microsoft Teams, Google Meet, Discord, BlueJeans ma anche Webex, Skype, Facebook Rooms, Facebook Messenger e Slack (questi ultimi utilizzando Chrome come browser). Si può anche utilizzare la GoPro per live streaming su YouTube o registrare filmati con QuickTime.

Fonte: fotografidigitali.it

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GoPro Labs: la piattaforma per sperimentare con la propria GoPro

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GoPro Labs è la nuova piattaforma lanciata da GoPro per dare la possibilità agli utenti di provare nuove funzionalità. Questo consentirà di ampliare le capacità creative degli acquirenti delle action-cam con nuove esperienze.

GoPro Labs

Come precisato però dalla società, non si tratta di un programma di beta testing, in quanto le novità introdotte all’interno di GoPro Labs sono effettivamente testate dal produttore. Citando GoPro si tratta di “uno sguardo che puoi dare dall’interno alle innovative funzionalità con cui i nostri migliori ingegneri si stanno sbizzarrendo”.

Cosa è possibile fare con GoPro Labs

Con la prima versione di GoPro Labs per esempio, sono state lanciate funzionalità lanciate nel contesto di un hackathon ma che successivamente non hanno avuto un lancio effettivo su modelli commerciali. Per poter utilizzare le nuove funzionalità è necessario aggiornare la propria GoPro HERO8 Black con il nuovo firmware.

A questo indirizzo è possibile trovare la procedura dettagliata (in inglese) fornita direttamente dalla società. Questo permetterà di sfruttare le funzionalità di GoPro Labs. Una delle prime possibilità offerte è quella di utilizzare un QR Code per gestire l’action-cam.

Un primo test di questa funzionalità è stato fatto con il lancio di un razzo. A realizzarlo è stato David Newman (che ha sviluppato questa funzionalità) che ha collaborato con un team della Northrop Grumman Corp..

Non potendo sfruttare la connettività Wi-Fi per avviare la registrazione e non potendo contare su batterie esterne, le possibilità erano ridotte. Ma grazie a un QR Code è stato possibile impostare un orario per far “svegliare” le GoPro e iniziare la registrazione. Il tutto diversi giorni prima.

Ma questo è solo l’inizio. Le nuove funzionalità riguardano anche l’ottimizzazione di ReelSteady GO che migliora la correzione dell’otturatore progressivo interno. In futuro poi ci saranno ulteriori novità.

Fonte: fotografidigitali.it

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