Panasonic Lumix GX9: al debutto nuove funzioni 4K Photo e la simulazione pellicola L. Monochrome D

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Panasonic presenta la nuova Lumix GX9, una macchina che contiene le migliori funzioni di Lumix GX8 (2015) e Lumix GX80 (2016) alle quali aggiunge modalità inedite quali Auto Marking e Sequence Composition, oltre ad una nuova shutter unit in grado di minimizzare le vibrazioni di circa il 90%.
Dati alla mano, siamo alla presenza di una fotocamera che contiene tutti i recenti sviluppi Panasonic: su Lumix GX9 troviamo sensore Micro quattro terzi Live MOS da 20 Mpxl senza filtro passa basso, processore Venus Engine di ultima generazione, stabilizzazione a 5 assi Dual IS (4 stop), mirino integrato basculabile da 2760000 punti e modalità 4K Photo con DFD AF. Ma veniamo alle novità sostanziali. La nuova shutter unit permette di minimizzare le vibrazioni del 90% durante lo scatto, annullando quasi del tutto il micromosso: questo è possibile grazie all’utilizzo di un nuovo motore elettromagnetico, che tra l’altro ne riduce anche le dimensioni. Non solo, fondamentale è anche il supporto del Dual IS che consente di raggiungere i 4 stop grazie alla combinazione della stabilizzazione a 5 assi in camera e a 2 assi sulle ottiche (ad ora, grazie agli aggiornamenti firmware, quasi su tutto il parco Panasonic Lumix/Leica). Se la modalità 4K Photo è ormai data per assodata, sono state aggiunte alla raffica due funzioni davvero utili, quasi indispensabili: Auto Marking e Sequence Composition. Auto Marking consta di tre opzioni: Face priority, Morion priority e Auto; Lumix GX9 appone quindi una spunta alle immagini per permettere di scegliere le migliori senza essere obbligati a scorrere tutta la sequenza per trovarle. Sequence Composition invece è totalmente automatica, è una funzione di editing e montaggio che analizza da un minimo di 30 ad un massimo di 40 immagini e successivamente comporre la traiettoria di un’azione dinamica all’interno di un singolo frame. Tutto questo anche grazie alla tecnologia DFD AF che consente un AF-S da 9 fps e un AF-C da 6 fps a piena risoluzione.
La riproduzione del colore è stata migliorata prendendo spunto dalla recente Lumix G9: il processore analizza separatamente saturazione, luminosità e tonalità per poi unire il risultato in uno scatto più inciso ma naturale. Ai vari Photo Style sono stati poi aggiunti L. Monochrome D e Grain Effect che, se combinati, danno un risultato davvero simil-pellicola.
Altra aggiunta sono alcune funzioni che consentono lo scatto notturno: innanzitutto il display posteriore subisce un rallentamento del frame rate permettendo al fotografo di “vedere” anche al buio; la messa a fuoco manuale ora è assicurata fino a 20x (10x sui modelli precedenti); infine, ora sarà possibile fotografare le stelle in modo più accurato tramite Starlight AF (a contrasto).

Panasonic Lumix GX9 sarà disponibile in aprile in versione solo corpo a € 799 e in tre diversi kit: con 12-32mm a € 899, con 12-60mm a € 999, con 12-32mm e 35-100mm a € 1099 e con 14-140mm a € 1199.

Fonte: http://www.fotografia.it/DettaglioNewsTecnica/21139/2018-02-13-panasonic-lumix-gx9–al-debutto-nuove-funzioni-4k-photo-e-la-simulazione-pellicola-l–monochrome-d.aspx

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