Mancano contenuti 8K? RED e Foxconn insieme per una cinepresa 8K economica

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RED e Foxconn sembrano voler rispondere alla carenza di contenuti in 8K, che segue la carenza di contenuti in 4K, con una cinepresa in grado di riprendere in 8K e dal costo (relativamente) accessibile

Fonte: https://www.fotografidigitali.it/news/mancano-contenuti-8k-red-e-foxconn-insieme-per-una-cinepresa-8k-economica_74315.html

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Dentro una storia – Masterclass con Valerio Bispuri

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DENTRO UNA STORIA
Il lavoro del fotoreporter oggi e il rapporto che ha con le storie che racconta.
Masterclass con Valerio Bispuri

https://www.facebook.com/events/1977577712497665/

organizzato da Camera 79 Art Gallery
8 marzo 2018 h 18
CAMERA 79 Art Gallery
vicolo del Bologna 79, Roma
info, costi e iscrizioni:
infocamera79@gmail.com

“Ho sempre pensato che la difficoltà, ma anche la forza della fotografia, sia nella capacità di bilanciare il proprio sentire con la realtà. E solo riuscendo a calibrare le proprie emozioni profonde in un concetto reale senza che una prevalga sull’altra si arriva a poter raccontare una storia. Solo nel momento in cui riesco a toccare quello che sento, scatto.” V.B.

Cosa vuol dire essere un fotoreporter oggi. Come è cambiata l’idea di fotografia negli ultimi decenni. Quanto l’estetica prevale sul racconto della realtà nel reportage contemporaneo. Come si entra in profondità in una storia. Cosa vuol dire lavorare per dieci anni ad un progetto. Come si definisce l’itinerario interiore che porta a realizzare un grande reportage.

Sono questi alcuni dei temi che Valerio Bispuri affronterà nella sua masterclass sul reportage. A partire da una riflessione teorica, ripercorrendo i concetti fondamentali per la costruzione di una storia, l’autore mostrerà quanto la fotografia possa essere allo stesso tempo mezzo di espressione personale e strumento di racconto della realtà. Questo percorso sarà fondato sul racconto diretto dell’esperienza di Valerio Bispuri, sull’analisi dei suoi lavori e sullo scambio di impressioni con i partecipanti.

La masterclass è rivolta a tutti gli appassionati di fotografia di reportage e a chi intende confrontarsi più da vicino con il lavoro del fotoreporter.

La parte conclusiva dell’incontro sarà dedicata alla lettura portfolio dal vivo di quattro progetti, scelti previamente da Valerio Bispuri tra quelli dei primi venti studenti che confermeranno la loro partecipazione e invieranno un proprio lavoro fotografico.

Fonte: http://www.photographers.it/view_news.php?id=10773

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Le fotocamere digitali tornano a crescere, ma le reflex continuano a soffrire

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La bolla delle compatte e il suo scoppio a causa dell’agguerrita concorrenza degli smartphone sono ormai alle spalle: sebbene di poco, sia il volume sia il valore delle fotocamere digitali è stato nel 2017 in crescita rispetto all’anno precedente. Continua il calo delle reflex, che restano però in testa alle classifiche delle fotocamere a ottiche intercambiabili

Fonte: https://www.fotografidigitali.it/news/le-fotocamere-digitali-tornano-a-crescere-ma-le-reflex-continuano-a-soffrire_74158.html

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Vivian Maier

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Dal 3 Marzo al 27 maggio 2018 l’incantevole Palazzo Pallavicini proporrà al pubblico un’esposizione dal linguaggio totalmente diverso: le sale rinascimentali del Palazzo presenteranno “Vivian Maier”.

La mostra è stata realizzata da Palazzo Pallavicini con la curatela di Anne Morin di DiChroma Photography sulla base delle foto dell’archivio Maloof Collection e della Howard Greendberg Gallery di New York.

La mostra offrirà ai visitatori un eccezionale percorso espositivo diviso in differenti sezioni tematiche.

La curatrice ha eseguito una selezione molto accurata delle migliaia di fotografie a disposizione; verranno, infatti, presentate ben 120 fotografie in bianco e nero, di cui 10 in grande formato, 90 di formato medio più una meravigliosa sezione di 20 foto a colori relativa alla produzione degli anni Settanta dell’artista.

Il lavoro di Vivian Maier (1926-2009) è rimasto nell’ombra fino al 2007, quando John Maloof, figlio di un rigattiere, acquista un box a un’asta. Dalla scatola emergono effetti personali femminili di ogni genere appartenenti a una donna, Vivian Maier, il cui contenuto è stato messo all’asta a causa di ritardi nel pagamento dell’affitto. Tra questi oggetti emerge anche una cassa contenente centinaia di negativi e rullini, tutti ancora da sviluppare. Dopo averne stampati alcuni ed averli mostrati in giro, Maloof si rende conto dell’immenso tesoro che ha tra le mani e, grazie alla sua intuizione ed accurata divulgazione, porta in breve tempo questa fotografa sconosciuta a essere apprezzata e affermata a livello mondiale.

Dopo la morte della Maier, le sue fotografie vengono esposte in tutto il mondo: nella sua patria, gli USA, ma anche in Europa tra Danimarca, Inghilterra, e Francia, fino ad arrivare negli ultimi anni in Italia ed ora a Bologna con la mostra “Vivian Maier – La fotografa ritrovata”.

L’originalità di Vivian Maier si esprime nel grande talento nello scattare fotografie che catturano particolari e dettagli evocativi della quotidianità piuttosto che la visione d’insieme, raccontando così la strada, le persone, gli oggetti e i paesaggi. L’obiettivo della sua macchina fotografica intercetta con attenzione soggetti poco considerati all’epoca, rendendoli invece protagonisti del suo lavoro: la strada è il suo palcoscenico.

Nello studio dei suoi lavori si riscontra un altro filone: la Maier sviluppa infatti una vera ossessione per il gesto del fotografare, per lo scatto vero e proprio e non per il risultato finale della fotografia. Il modus operandi dell’artista è di scattare tante più immagini possibili conservandole senza mostrarle a nessuno. Mentre nella società contemporanea l’apparire è una priorità, la Maier risulta essere sicuramente all’avanguardia nonostante i suoi tempi; come afferma infatti Marvin Heiferman, studioso di fotografia:

“Seppur scattate decenni or sono, le fotografie di Vivian Maier hanno molto da dire sul nostro presente. E in maniera profonda e inaspettata… Maier si dedicò alla fotografia anima e corpo, la praticò con disciplina e usò questo linguaggio per dare struttura e senso alla propria vita conservando però gelosamente le immagini che realizzava senza parlarne, condividerle o utilizzarle per comunicare con il prossimo. Proprio come Maier, noi oggi non stiamo semplicemente esplorando il nostro rapporto col produrre immagini ma, attraverso la fotografia, definiamo noi stessi”.

Vivian Maier spesso diviene il soggetto delle sue fotografie con lo scopo, quasi ossessivo, di ricercare se stessa, imprimendo la sua ombra, il suo riflesso, la sua silhouette nello scatto. Il gran numero di autoritratti presenti nella sua produzione fotografica sembra esprimere una sorta di eredità nei confronti di un pubblico che non voleva, o forse non poteva, rappresentare.

Significativa evoluzione nel lavoro di Vivian Maier è il passaggio da fotografie in bianco e nero a immagini a colori; il cambiamento non riguarda solo lo stile, ma anche la tecnica: dalla Rolleiflex passa alla Leica, fotocamera leggera, comoda da trasportare che dava la possibilità di scattare le foto direttamente all’altezza degli occhi. Il suo lavoro a colori è singolare, espressivo, libero, a volte anche giocoso, ma sempre con quella specifica caratteristica della casualità.

Pressoffice

Culturalia – Bologna, Vicolo Bolognetti 11

Tel. 051 6569105 Cell: 392-2527126

info@culturaliart.com – www.culturaliart.com

Fonte: http://www.photographers.it/view_news.php?id=10779

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Renate Aller: Mountain Interval

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Mostra personale di Renate Aller
Inaugurazione sabato 24 marzo alle ore 18 alla presenza dell’artista

PH Neutro, nella sua sede di Siena, è lieta di presentare il nuovo lavoro della fotografa Renate Aller: Mountain Interval.
Durante l’inaugurazione sarà presente l’artista per il book signing del catalogo edito da Radius Books, che accompagna il nuovo progetto fotografico.

In mostra le immagini delle monumentali cime di 10 montagne ubicate nei 6 continenti: Nepal, Himalaya
Cile, Ande
USA, Rocky Mountains

USA, Yosemite
Nuova Zelanda, Southern Alps Sud Africa, Western Cape Italia, Dolomiti
Alaska
Svizzera, Alpi
Francia, Monte Bianco

Con la stessa intensità e visione che Renate ha mostrato nel suo precedente lavoro, nel quale erano ritratti oceani e deserti, Mountain Interval cambia il modo di vedere e sentire la scala e la grandezza del soggetto.
L’osservatore può interagire con le immagini delle montagne in maniera non opprimente, ma creando una relazione paritaria.

La Aller isola queste cime dagli aspetti circostanti, usando e presentando il familiare e il conosciuto in un modo del tutto intimo.

Renate Aller è nata in Germania, attualmente vive e lavora a New York. I suoi lavori sono stati esposti in America, Europa e Asia. Le sue opere fanno parte di numerose collezioni private e museali, tra le quali la Lannan Foundation, la Yale University Art Gallery, la George Eastman House e la Kunsthalle di Amburgo.

Fonte: http://www.photographers.it/view_news.php?id=10778

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Panasonic Lumix TZ200, compatta super-zoom con sensore da 1 pollice

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Una compatta sintetizzabile in tre cifre: 1 pollice (sensore), 15x (lo zoom) e 45mm (lo spessore del corpo macchina) – 360mm equivalenti in formato tascabile

Fonte: https://www.fotografidigitali.it/news/panasonic-lumix-tz200-compatta-super-zoom-con-sensore-da-1-pollice_74169.html

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Panasonic Lumix GX9: al debutto nuove funzioni 4K Photo e la simulazione pellicola L. Monochrome D

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Panasonic presenta la nuova Lumix GX9, una macchina che contiene le migliori funzioni di Lumix GX8 (2015) e Lumix GX80 (2016) alle quali aggiunge modalità inedite quali Auto Marking e Sequence Composition, oltre ad una nuova shutter unit in grado di minimizzare le vibrazioni di circa il 90%.
Dati alla mano, siamo alla presenza di una fotocamera che contiene tutti i recenti sviluppi Panasonic: su Lumix GX9 troviamo sensore Micro quattro terzi Live MOS da 20 Mpxl senza filtro passa basso, processore Venus Engine di ultima generazione, stabilizzazione a 5 assi Dual IS (4 stop), mirino integrato basculabile da 2760000 punti e modalità 4K Photo con DFD AF. Ma veniamo alle novità sostanziali. La nuova shutter unit permette di minimizzare le vibrazioni del 90% durante lo scatto, annullando quasi del tutto il micromosso: questo è possibile grazie all’utilizzo di un nuovo motore elettromagnetico, che tra l’altro ne riduce anche le dimensioni. Non solo, fondamentale è anche il supporto del Dual IS che consente di raggiungere i 4 stop grazie alla combinazione della stabilizzazione a 5 assi in camera e a 2 assi sulle ottiche (ad ora, grazie agli aggiornamenti firmware, quasi su tutto il parco Panasonic Lumix/Leica). Se la modalità 4K Photo è ormai data per assodata, sono state aggiunte alla raffica due funzioni davvero utili, quasi indispensabili: Auto Marking e Sequence Composition. Auto Marking consta di tre opzioni: Face priority, Morion priority e Auto; Lumix GX9 appone quindi una spunta alle immagini per permettere di scegliere le migliori senza essere obbligati a scorrere tutta la sequenza per trovarle. Sequence Composition invece è totalmente automatica, è una funzione di editing e montaggio che analizza da un minimo di 30 ad un massimo di 40 immagini e successivamente comporre la traiettoria di un’azione dinamica all’interno di un singolo frame. Tutto questo anche grazie alla tecnologia DFD AF che consente un AF-S da 9 fps e un AF-C da 6 fps a piena risoluzione.
La riproduzione del colore è stata migliorata prendendo spunto dalla recente Lumix G9: il processore analizza separatamente saturazione, luminosità e tonalità per poi unire il risultato in uno scatto più inciso ma naturale. Ai vari Photo Style sono stati poi aggiunti L. Monochrome D e Grain Effect che, se combinati, danno un risultato davvero simil-pellicola.
Altra aggiunta sono alcune funzioni che consentono lo scatto notturno: innanzitutto il display posteriore subisce un rallentamento del frame rate permettendo al fotografo di “vedere” anche al buio; la messa a fuoco manuale ora è assicurata fino a 20x (10x sui modelli precedenti); infine, ora sarà possibile fotografare le stelle in modo più accurato tramite Starlight AF (a contrasto).

Panasonic Lumix GX9 sarà disponibile in aprile in versione solo corpo a € 799 e in tre diversi kit: con 12-32mm a € 899, con 12-60mm a € 999, con 12-32mm e 35-100mm a € 1099 e con 14-140mm a € 1199.

Fonte: http://www.fotografia.it/DettaglioNewsTecnica/21139/2018-02-13-panasonic-lumix-gx9–al-debutto-nuove-funzioni-4k-photo-e-la-simulazione-pellicola-l–monochrome-d.aspx

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Panasonic TZ200, travel zoom con nuovo obiettivo Leica 15x

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Panasonic riesce a stipare nel corpo della TZ100 un nuovo obiettivo Leica 15x, aumentrando quindi l’escursione dello zoom senza rinunciare ad un corpo compatto. Ma la nuova Lumix TZ200 non è solo questo, ha anche un nuovo mirino, un nuovo display touch, la connessione Bluetooth e la nuova funzione L. Monochrome vista su Lumix GX9.
Per poter inserire uno zoom 15x in un corpo compatto panasonic ha lavorato parecchio sull’utilizzo intelligente dello spazio interno e ha ingegnerizzato al meglio il sistema di ritrazione delle componenti ottiche: l’obiettivo Leica 15x (10x su Lumix TZ100) equivalente ad un 24-360mm (25-250mm su TZ100) è composto da 13 elementi suddivisini in 11 gruppi, con cinque lenti asferiche, tre ED e una asferica ED.; non solo è migliorata la resa dell’immagine, è anche possibile avvicinarsi al soggetto fino ad un minimo di 3 cm (5 cm su Lumix TZ100) e, grazie alla tecnologia Sync Signal, avere un tracking dell’oggetto più accurato anche in fase di zoom. IL DFD AF anche qui lavora in coppia con il processore per avere un AF-S da 10 fps e un AF-C da 6 fps a piena risoluzione; come su Lumix GX9 ci sono anche le funzioni per lo scatto notturno, come Low Light AF e Stralight AF, e le nuovissime opzioni 4K Photo Auto Marking e Sequence Composition. Infine ai vari Photo Style è stato aggiunto L. Monochrome.

Panasonic Lumix TZ200 sarà disponibile da a prile ad un prezzo di € 799.

Fonte: http://www.fotografia.it/DettaglioNewsTecnica/21140/2018-02-13-panasonic-tz200–travel-zoom-con-nuovo-obiettivo-leica-15x.aspx

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Mostra Collettiva Con gli occhi di un bambino – Fototeca Le Gru 2018

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Venerdì 16 febbraio 2018 alle ore 20,30 sarà inaugurata la mostra fotografica collettiva dal titolo “Con gli occhi di un bambino – Fototeca Le Gru 2018” presso la Galleria FIAF – Le Gru (Corso Vitt. Emanuele, 214) di Valverde (CT).

La mostra si compone di immagini d’archivio provenienti dalla fototeca Le Gru che conta oltre 1600 fotografie di 1000 autori diversi, che spaziano dai nostri soci, a fotografi di calibro internazionale come Nino Migliori, Piergiorgio Branzi, Francesco Cito, Giuliana Traverso, Pepi Merisio e tanti altri; la stessa sarà presentata da Ferdinando Portuese, presidente del G. F. Le Gru, da Serena Vasta, direttrice della Galleria FIAF e dal critico fotografico Pippo Pappalardo. Resterà aperta fino al 6 aprile 2018 e si potrà visitare tutti i mercoledì e i venerdì dalle ore 20,00 alle ore 22,00.

La mostra: Con gli occhi di un bambino

Serena scruta tra le immagini della Fototeca de “Le Gru” e costata una ricorrente presenza tematica, l’infanzia, e, con essa, il volto dei bambini, dei ragazzini, dei futuri uomini, delle future donne.

L’argomento c’è sempre stato, ma, invero, ci fu un momento in cui la presenza di un bambino o di una bambina fu (solo) strumentale all’immagine realizzata, e che, poi, sarebbe confluita in un’altra tematica. Allora apparve più utile parlare di disagio ambientale, familiare, politico; apparve più importante la necessità di utilizzare i loro volti per denunciare il malessere, l’allarme sociale, il pericolo di una crescita maturata contro i loro desideri e le loro aspirazioni. Oggi Serena, ritornando su quelle immagini, non vede solo i problemi che quelle fotografie sottolineavano ma “vede” fondamentalmente i bambini e con naturalezza e serenità domanda ai loro volti ed alle loro presenze: “acchè tante facelle?” (Leopardi). La domanda potrebbe apparire imbarazzante: li abbiamo ritratti noi quei bambini, li abbiamo benvoluti; ma dove stanno adesso, come prosegue la loro crescita? Con e in quegli scatti ci avevano aiutato a capire qualcosa della vita; ed adesso? Son diventati vecchi come noi, o ci rammentano che i bambini saranno sempre con noi per ricordarci che ogni uomo ha la necessità di fidarsi dell’altro uomo, e con lui convivere?Questa considerazione mi fa ricordare il brano evangelico laddove Gesù ringrazia il Padre per aver rivelato “queste cose ai piccoli”. Come dire: “meno male che le hai rivelate loro; i grandi non avrebbero capito niente, oppure avrebbero perduto la fede e il coraggio”. I bambini no: quando invocano “aiuto” lo fanno con sincerità e quando dicono una bugia spesso sono spinti dalla paura. La loro povertà è evangelica perché è il naturale riconoscimento di uno stato di bisogno. Sanno sempre che, alla fine, la gratitudine sarà l’ultimo gradino per giungere alla comunione. Ma, loro, sanno già che lì occorrerà arrivare. Ed allora queste immagini ci rivelano che tutto l’universo vive una sua infanzia e, pertanto, in ogni immagine occorre cercare il bambino che vi è nascosto. La mie parole potrebbero sembrare una giustificazione per fotografie facili da realizzare e collezionare: voi sapete che non è vero. I bambini si muovono, si sottraggono, si confondono, si ribellano, si rifiutano e, soprattutto, vi danno sempre una ragione plausibile del loro comportamento.

Queste fotografie, se viste in questa prospettiva, vi daranno contezza di quelle ragioni e vi spiegheranno la profonda verità contenute nel comandamento “sinite parvulos”.

Espongono: Stefania Adami – Virgilio Bardossi – Cristina Bartolozzi – Paolo Bigini – Mario Cattaneo – Francesco Cito – Rinaldo Della Vite – Morena Fammoni – Luisa Ferrari – Cristina Garzone – Giuseppe Leone – Antonio Manta – Pepi Merisio – Gianni Pistarà – Franca Schininà – Giuseppe Tomelleri e Wanda Tucci Caselli.

(Pippo Pappalardo – Docente e critico fotografico)

Fonte: http://www.photographers.it/view_news.php?id=10772

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Lumix GX9, top della tecnologia Panasonic in formato compatto e conveniente

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Sensore MQT da 20 Mpixel senza LPF, Bluetooth, nuovo stabilizzatore a 5 assi e nuove funzioni 4K Photo le caratteristiche salienti del nuovo modello

Fonte: https://www.fotografidigitali.it/news/lumix-gx9-top-della-tecnologia-panasonic-in-formato-compatto-e-conveniente_74168.html

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